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La Forza della Gentilezza - Club Video-fotografico Quintozoom

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Gruppo Video-fotografico Quintozoom
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La Forza della Gentilezza
 
Il Gruppo Video Fotografico Quintozoom da qualche anno ha indirizzato il suo orientamento, per quanto riguarda le mostre aperte al pubblico, verso temi sociali, rappresentati comunque da immagini realizzate nel territorio di Sesto Fiorentino.
Il tema che, quest’anno, il club fotografico si è proposto di affrontare è quello del bullismo, un fenomeno che affonda le proprie radici soprattutto nei gruppi di adolescenti, come purtroppo testimoniano numerosi episodi di cronaca.
E’ stato di fondamentale importanza aver incontrato la Dirigente Scolastica dell’Istituto
Comprensivo 3 di Sesto Fiorentino “Renato Brogi”, Prof.ssa Rita Carraresi, con la quale ci siamo confrontati e che, subito entusiasta dell’idea, ci ha suggerito che sarebbe stato più utile ed interessante porre l’attenzione a “come contrastare il bullismo” nella scuola.
La Dirigente ci ha messo a disposizione una classe di II media (nel 2024/2025, oggi III media), con tre insegnanti che hanno supportato il rapporto tra fotografi, ragazze e ragazzi.
Il confronto ha favorito una progressiva maturazione del progetto, accompagnata da una crescente consapevolezza e da una collaborazione creativa tra studenti, studentesse e fotografi, che ha condotto al risultato che comincia il suo percorso nella mostra inaugurale del Photo Happening 2026 a Sesto Fiorentino, prima tappa di un percorso che ci auguriamo possa offrire, seppur in minima parte, un contributo alla crescita di una maggiore serenità nelle relazioni tra giovani, e non solo.

Eugenio Marzaioli
Presidente Gruppo Video Fotografico Quintozoom
 
Il progetto “ LA FORZA DELLA GENTILEZZA” è stato un percorso di riflessione importante per il contrasto del bullismo e del cyber bullismo, attraverso la produzioni di immagini fotografiche, sotto la guida esperta del Gruppo Video Fotografico Quintozoom.
E’ stata un’esperienza formativa di grande valore, capace di incidere profondamente sulla crescita personale e relazionale degli alunni e delle alunne.
Cimentarsi, poi, nel nuovo linguaggio fotografico ha sviluppato la capacità di rappresentare e tradurre, attraverso narrazioni metaforiche, le emozioni, difficili da verbalizzare, in immagini utili a documentare la realtà.
Nel percorso svolto, i ragazzi e le ragazze hanno avuto l’opportunità di riflettere con attenzione sul fenomeno del bullismo, comprendendone le cause, le conseguenze e le diverse forme, sia tradizionali” sia online. Questo momento di analisi ha permesso di sviluppare una maggiore consapevolezza emotiva e sociale, riconoscendo quanto i gesti, anche quelli che apparentemente sembrano “semplici scherzi”, possano avere un impatto significativo sulla vita degli altri.
Attraverso incontri, confronti e attività guidate, gli studenti e le studentesse hanno imparato che il bullismo non è un problema individuale, ma un fenomeno che coinvolge l’intera comunità scolastica. Hanno compreso che ognuno di noi, nessuno escluso, ha la possibilità e la responsabilità di contribuire a contrastarlo: non solo le vittime e gli adulti, ma anche i cosiddetti spettatori”, che spesso possono fare la differenza, decidendo di intervenire o di chiedere aiuto.È emersa così l’importanza della solidarietà, dell’ascolto reciproco, dell’empatia e della capacità di riconoscere e rispettare i confini dell’altro.
Uno dei passaggi più significativi del progetto è stato proprio l’impegno nell’ideare, elencare e descrivere, attraverso le fotografie, una serie di buone azioni, vere e proprie “azioni antibullismo”, pensate per rendere l’ambiente scolastico più sicuro, inclusivo e sereno.
Sono state proposte iniziative di supporto tra pari, gesti quotidiani di gentilezza, comportamenti di vigilanza attiva, modalità corrette per intervenire o segnalare situazioni problematiche, oltre a consigli pratici per un uso consapevole e rispettoso delle tecnologie digitali. Tali azioni non sono state solo elencate, ma discusse e comprese nel loro significato profondo, diventando strumenti concreti che i ragazzi e le ragazze potranno applicare nella vita scolastica e personale.
Nel complesso, il progetto ha rafforzato la cultura del rispetto, della cooperazione e della responsabilità condivisa. Gli allievi e le allieve hanno acquisito nuove competenze relazionali e comunicative, ma soprattutto hanno sviluppato una maggiore sensibilità verso l’altro, imparando
che ognuno può essere promotore di cambiamento.
Questo percorso non si conclude con le attività svolte: rappresenta un investimento duraturo nella creazione di una scuola più accogliente, attenta e capace di prevenire e affrontare ogni forma di prevaricazione, con la ferma consapevolezza che la fotografia rappresenti davvero
un linguaggio potente.

Rita Carraresi
Dirigente Scolastica Istituto Comprensivo 3 - Sesto Fiorentino “Renato Brogi”
 
Questo è il racconto di un percorso lungo, ricco e partecipato che si conclude con questa
mostra: i nostri alunni e le nostre alunne hanno esplorato il valore della gentilezza attraverso
parole, disegni, colori e riflessioni personali.
Abbiamo lavorato attraversando diverse fasi: il brainstorming, le riflessioni condivise, la lettura di testi e albi illustrati dedicati alla gentilezza e, infine, la rielaborazione creativa delle idee emerse, puntando sulla gentilezza come forma concreta di prevenzione e contrasto al bullismo.
Ogni fotografia racconta un modo diverso di dire “grazie”, “ti aiuto”, “ti ascolto”,  
dimostrando che essere gentili è una scelta semplice ma potente.
La gentilezza crea ponti, unisce le persone e rende la scuola e il mondo un posto migliore.
Questo percorso ci ha insegnato che anche i piccoli gesti quotidiani possono fare una grande differenza: coltivare la gentilezza significa costruire, giorno dopo giorno, relazioni più
autentiche e una comunità più accogliente.

Le insegnanti

Scuola Secondaria di primo grado
“Renato Brogi”
Istituto Comprensivo 3 Sesto Fiorentino
Via M. D’Azeglio 64/3 50019 Sesto Fiorentino



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Ci incontriamo ogni mercoledì dalle 21 - Casa del Popolo di Querceto - via Napoli, 7
www.quintozoom.com - [email protected]

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